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PSA

COS'E' IL PSA

Il PSA o antigene prostatico specifico è una proteina prodotta esclusivamente dalle cellule della prostata che viene in parte riversata nel sangue. Il test del PSA si esegue dosando tale proteina nel sangue del paziente, pertanto un aumento dei suoi livelli riflette una alterazione della prostata. I livelli ematici del PSA sono spesso elevati nel cancro della prostata ma non solo. Altre cause sono l’ipertrofia prostatica benigna (IPB), infiammatorie (prostatite) e traumatiche. Il test del PSA alterato precede, spesso, l’esecuzione di una biopsia prostatica per la scoperta di un tumore

IL PSA E' UTILE NELLA DIAGOSI PRECOCE DEL TUMORE ALLA PROSTATA?

A partire dagli anni novanta il test del PSA viene eseguito nei pazienti al di sopra dei 50 anni nella diagnosi precoce per il cancro della prostata e anche 5-10 anni prima in quelli con familiarità. E’ tuttavia doveroso esporre al paziente quali sono il limiti, i benefici e i rischi di tale test.

QUANTO DOVREBBE ESSERE IL VALORE DEL PSA?

Non esiste un valore soglia accettato, certamente più alto è il valore più probabile è il rischio di cancro della prostata. L’interpretazione della modificazioni del PSA nel tempo rappresenta uno strumento spesso utile alla diagnosi. Il valore dei 4 ng/ml è comunque il limite più utilizzato.

COSA FARE QUANDO IL PSA E' ELEVATO?

Il tumore alla prostata è nella grande maggioranza dei casi asintomatico è la diagnosi viene effettuata solo dopo un aumento di PSA nel sangue. Il paziente deve quindi sottoporsi ad una visita specialistica che comprenda una esplorazione digito rettale della prostata, una raccolta attenta dell’anamnesi e eventuali esami batteriologici e strumentali. Se permane il il sospetto di tumore della prostata, il paziente dovrà sottoporsi ad una biopsia prostatica

QUALI SONO I LIMITI DEL TEST DEL PSA

I livelli del PSA nel sangue aumentano in casa di ipertrofia prostatica benigna, prostatite e solo in un uomo su 4 in corso di tumore prostatico. Il paziente deve sapere quindi che quando esegue il test del PSA si espone ai rischi di una biopsia prostatica le probabilità di trovare una malattia tumorale sono del 25%. Il PSA, quindi, non è una “malattia” ma solamente una “spia “ che si accende spesso in caso di tumori microscopici e con bassa aggressività, la cui scoperta non necessariamente riduce il rischio di morte per cancro prostatico. Alcuni tumori crescono così lentamente che non devono essere trattati: in questi casi l’uso del PSA porta a quello che vien definito “ overtreatment”, un trattamento eccessivo con rischi di complicanze e effetti collaterali superiori a quelli derivanti dalla malattia lasciata a se stessa.

CI SONO STUDI SUL PSA E SCREENING DI MASSA?

I due più importanti studi sono stati eseguiti negli Stati Uniti (PLCO) e in Europa (ERSPC) ed erano volti a capire se lo screening basato sul test del PSA riducesse le morti da cancro della prostata. Entrambi gli studi dimostrarono l’elevato potere del PSA nel trovare tumori in fase precoce, ma contrastavano sulla effettiva capacità nel ridurre la mortalità legata al tumore.

CI SONO ALTRI UTILIZZI DEL PSA ?

Il PSA è utilizzato nel follow-up dei pazienti trattati per tumore della prostata (chirurgia, radioterapia, ormonoterapia). La premessa fondamentale è che solo un tessuto prostatico sano o tumorale, produce PSA. Pertanto il dosaggio del PSA dopo un trattamento fornisce un buon parametro di valutazione di risposta alla terapia. Un aumento del PSA dopo una terapia dovrà essere discusso attentamente col proprio medico curante.

COSA SONO IL PSA LIBERO E IL PSA RATIO?

Una parte del PSA circola libero nel sangue non legato alle proteine del plasma. La proporzione tra il PSA libero e totale fornisce il PSA ratio. Alcuni studi suggeriscono che quando il PSA ratio è bassa, aumentano le probabilità che un “PSA elevato” sia attribuile a tumore.



PRO-PSA

Il [-2] proPSA è un precursore del PSA libero e la sua concentrazione aumenta nel siero dei pazienti con cancro della prostata. Il dosaggio del [-2] pro-PSA combinato a quelli di PSA totale e libero in un algoritmo fornisce il Prostate Health Index (phi). I valori di phi hanno migliorato significativamente la specificità clinica relativa del tPSA e del f/tPSA per l’identificazione del PCa. Utile in quei pazienti con PSA elevato e obiettività negativa e nel monitoraggio di quei pazienti già sottoposti a biopsia prostatica negativa, sarebbe anche utile nella diagnosi di tumori prostatici più aggressivi.

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